CUSTOM BLACK – “SMOKE SHALL RISE”

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In un intruglio stregato di oscurità, dove un groove ipnotico vi scaglierà in una sorta di incantesimo, nasce il progetto dei tre ragazzi di Kansas City.
I Custom Black sorgono sulle pianure sconfinate del Kansas, dall’unione di tre hellion, capaci di donarci, a quattro anni dal loro esordio, un album dalle atmosfere sabbathiane e che già al primo ascolto catturerà quella voglia di scoprire in quale dimensione ci proietteranno Josh, Glenn e Brian.

La struttura solida codificata da un sound preciso e che in breve riuscirete ad assorbire, fa di quest’opera un’assoluta perla di questo inizio 2017.
Con “She Rides” è fin da subito chiara la linea dell’intero album.
La formula, il segreto, gli ingredienti sempre gli stessi, dalla notte dei tempi: un basso, una chitarra e una batteria. Stop. Non serve altro. Soprattutto quando si possiede il talento, quando al potere si mette la fantasia, quando per fare musica e trascinare con se tutto e tutti basta essere e non apparire.

Questi sono i Custom Black, essere e non apparire.
Lo scrive a caratteri cubitali la seconda traccia dell’Album, “Relativity”, che non fa da riempitivo ma riesce a far emergere il credo doom della band.
La riuscita coniugazione dei riff di basso e di chitarra che propone “Earthly Things” vi farà sentire definitivamente la passione (terrena e non) che i Custom hanno messo all’interno di questo lavoro, perché se da un lato il terreno che avete sotto i piedi inizierà a farvi sobbalzare, dall’altro le sensazione di perdervi nell’oscuro la farà da padrona, trascinandovi nell’inizio di “Forever Sleep”.

L’intro di basso della quarta traccia farà da connubio tra il psichedelico e l’heavy più estremo, e la suadente voce di Josh Acosta sarà capace di prendervi l’anima per accompagnarla in un viaggio di cui non vi interesserà la metà, perché l’importante, a questo punto dell’ascolto, sarà solo quello di viverlo.

Ora la misura inizia ad essere colma, ed il nero delle tenebre vi avvolgerà, avvitandovi definitivamente al groove dei tre ragazzi americani. “Custom Black” è adrenalina pura, calore che si sprigiona nelle vene, preludio imprescindibile a “Dying Under A Hot Sun”.
Nel penultimo brano dell’opera lo stile sabbathiano la farà da padrone, sette minuti sette di puro doom che, con tutte le cautele del caso, non vi farà rimpiangere la Gibson SG di Tony. E se l’intento della band era quello di farvi sentire il sole caldo e soffocante del Kansas l’operazione è riuscita a pieno. Vivere o morire a questo punto sarà ininfluente.

La chiusura, con la traccia omonima dell’album, sarà sostanza che darà inizio ad una reazione a catena che vi farà liquefare. Corpi che inizieranno a mutare per godere di un’opera che è già un capolavoro, tale da posizionarsi come uno dei più bei lavori realizzati in questo 2017.

Smoke Shall Rise
by Custom Black

1. She Rides 04:02
2. Relativity 03:12
3. Earthly Things 05:05
4. Forever Sleep 06:49
5. Custom Black 03:31
6. Dying Under A Hot Sun 07:02
7. Smoke Shall Rise 04:24

Official Site
released February 21, 2017

All songs written and performd by Custom Black
Recorded and mixed by Justin Mantooth at Westend Recording Studios
Mastered by Mike Nolte at Eureka Mastering
Artwork by Joshua M. Wilkinson of The Company KC
Logo by David Paul Seymour

Josh Acosta: Guitar/Vocals
Glenn Hall: Bass
Brian Burchfield: Drums

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