STONE CREAM – “SLAVE OF DOOM”

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Provate ad immaginare un groove proveniente dal profondo Sud della Grecia, con spiccate colorazioni stoner-rock accompagnate da un spavaldo sottofondo con chiare tendenze blues.
Tutto questo, e anche di più, lo potrete trovare tra le nove tracce proposte dagli Stone Cream.

“Slave of Doom”, la seconda opera della band greca, entrerà dentro di voi senza nemmeno chiedervi il permesso, perché la porta, dopo i primi secondi di “Broken Bone”, la lascerete ben aperta, consapevoli che la open track vi porterà dove siete sempre voluti andare.
Il riff doom vi metterà immediatamente le catene ai polsi e il sentirvi “schiavi” vi permetterà di sentirvi liberi come non mai.

Adesso però preparatevi, l’ottovolante sta per prendere il volo ed il Blues che hanno in serbo i ragazzi del Mediterraneo non vi si staccherà più di dosso.
Con “Two Coins” si inizia il viaggio, preludio alla parte più significativa dell’intero album.

“Montezuma’s Blues” e “Dead Man” sono le pietre miliari di quest’opera. Nessun surrogato, ma un’autentica scossa elettrica che inizierà ad attraversare corpo e anima fino a lasciarvi totalmente inebriati del sound proposto dall’ennesima, grande, realtà del rock ellenico.
La mistura heavy-stoner-blues vi incendierà le vene, trascinandovi nella più celebrale perdizione.

Con “Truck” si entra nella pancia dell’opera, mentre la vostra, per niente sazia, sentirà forte il desiderio di assorbire ancora il groove proposto dagli spavaldi ellenici.

L’accostamento potrà anche stridere, ma quando le prime note di “Piece of s” vi entreranno dentro sentirete questa traccia come cibo per la vita. Come piogge di primavera, sono per la terra. Parafrasando un celeberrimo sonetto di William Shakespeare.
Perché a questo punto dell’ascolto, “Slave of Doom” sarà come possederlo e al tempo stesso esserne rosi avendo paura che il tempo lo porti via con se.
Vogliosi di goderlo tutto per voi e poi orgogliosi che il mondo veda il vostro piacere.

“Homeless” vi farà sentire sazi ma subito dopo affamati di entrare nella parte finale di un’opera di cui sentirete già la necessità di non poterne più fare a meno.
“Old man talkin'” e “Law” chiuderanno definitivamente il cerchio, ghiotti e d’ogni traccia privi, al punto da spingervi a ricominciare da capo.

Slaves of Doom
by Stone Cream

1. Broken bone 04:25
2. Two coins 04:43
3. Montezuma’s blues 04:20
4. Dead man 04:06
5. Truck 04:02
6. Piece of s 04:01
7. Homeless 03:49
8. Old man talkin’ 04:16
9. Law 04:47

Official Site
released January 1, 2017

Stone Cream is a stoner/heavy rock band from Greece.
Recorded and mixed at Stone Cream’s jam house.

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