BLACK SKIES DAWN – “BLACK SKIES DOWN”

Black Skies Dawn

Difficilmente ci troviamo nella condizione di trovare o di cercare critiche nei confronti della realizzazione di un’opera musicale. Abbiamo la facoltà e la fortuna di non essere schiavi di nessuno, di non dover far passare ciò che ci è imposto ma bensì di ascoltare e di godere di ciò che più ci affascina.

Il lavoro che andremo a proporre oggi ha invece due prerogative: 1) crediamo che la band di Aston abbia del potenziale; 2) l’opera che ci hanno proposto ha invece dei difetti.
Qualcuno potrebbe lecitamente chiederci: e allora perché l’avete recensita? Perché se da una parte il lavoro da svolgere è ancora molto, il sound, le idee e le otto tracce dei tre ragazzi dell’Hampshire in qualche maniera ci hanno colpito.

L’autoproduzione non è mai operazione semplice, e quella realizzata per “Black Skies Down”, opera omonima del trio inglese, ha indubbiamente dovuto affrontare, per la complessità dell’album, un percorso non semplice.
Diciamo subito che per entrare nel cuore dell’album è necessario un ascolto approfondito, dove poter leggere tra le righe le sfumature che Nick, Dave e Simon hanno voluto proporci.
Di base, viste anche le influenze del trio, ci muoviamo su tracce a prevalenza Sludge-Doom.
Questo non ha però eluso vari accostamenti Stoner, discendenti diretti dei californiani High On Fire.

Senza girarci troppo intorno diciamo che tutta la parte riguardante il suono ci è piaciuta particolarmente. I classici riffs pesanti di matrice britannica sono stati concepiti ottimamente, il connubio chitarra, basso e batteria è amalgamato bene, ed il risultato finale offre quelle atmosfere cupe e fangose che la band ha saputo trasmettere anche con un tocco di originalità
Il lato oscuro, se così lo vogliamo chiamare, riguarda principalmente la registrazione particolare della voce.
E’ anche probabile che l’intento era quello di offrire qualcosa di diverso, di particolare, ma a tirar riga l’assemblaggio ci è risultato slegato.

A prescindere dalla critica, che riteniamo comunque costruttiva, crediamo che i Black Skies Down abbiamo ampio margine per estrarre dal loro repertorio qualcosa di più e per questo, oltre a recensirli, li attediamo al più presto con del nuovo materiale.

by Joe Zagari

Black Skies Dawn
by Black Skies Dawn

1. Useless Rays 09:14
2. Thieves of Zamora 07:20
3. Bound to the Black Monolith 08:49
4. Sun Dancing Seas 05:05
5. Serpent’s Tale 05:48
6. Persecution and Execution 10:19
7. Other way 05:59
8. Bossonian Marches 09:01

Official Site
released March 6, 2017

Nick Johnson – Guitar
Dave Hall – Drum
Simon Martinez – Bass and Vocalist

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