SONORA – “ASH AND BONES”

Ash And Bones

A meno di un mese dall’uscita di The Fire From Within rieccoci incantati e avvelenati dal morso di questa nuova serpe Sonora! Questi ragazzi se prima hanno tastato il terreno con brani a dir poco ammalianti, adesso lasciano decisamente senza fiato! Ci troviamo davanti ad una vera e propria pozione magica dagli effetti sconvolgenti. Poche gocce e non saremo più gli stessi. Totalmente fuori controllo, verremo proiettati in un’allucinazione dai connotati psichedelici e piano piano ogni molecola di cui siamo composti si disgregherà per poi riformarsi sotto nuova forma e luce.

Siamo ancora sulla Terra, ma l’effetto di questo strano intruglio inizia a farsi sentire. Nessuna sovrastruttura, nessun’imposizione razionale. Attorno solo verde e con le nostre gambe barcollando in perfetta armonia, ci spingiamo sempre più dentro rami, cespugli e versi in lontananza. I sensi si fanno più acuti e ogni umana legge è abolita. Chiare ed immediate le influenze dei padri Pink Floyd, che guidano come lucciole nella notte l’intero EP, senza predominare ma lasciando il giusto spazio ad un desert rock già assaporato con gusto nel precedente lavoro e che adesso trova terreno fertile per esprimersi al meglio.

La prima traccia “Ash and Bones” è esattamente ciò che si augurano questi russi. Avranno sicuramente pensato “…è così che li lasceremo alla fine! Ossa e cenere!”, e indovinano a pieno la nostra piacevolissima disfatta! Strumentale, fluida e senza intoppi, scorre lenta come gocce di sudore sul collo. La pozione è appena entrata in circolo.

Ed ecco che “Lone Wolf” fa la sua comparsa, ulula per tutto il brano, ne seguiamo il richiamo ma senza avvicinarci troppo per non farlo scappare. Quest’animale totemico ci osserva fiero ma non famelico, sogghigna perché sa che stiamo cambiando le nostre sembianze. Intermezzi ritmici scandiscono i minuti mentre proseguiamo il cammino sulla stessa scia della prima traccia, ma stavolta siamo più carichi come più energico si presenta questo lupo solitario.

Infine arriviamo dove tutto si raccoglie e si ricongiunge. “Welcome to SandLand” è una pacificazione dei sensi. Lo notiamo da una diversità di suoni che benché seguono ancora lo scheletro iniziale, adesso si fanno più luminosi e scanditi.
Siamo a destinazione. Ci osserviamo fuori dal nostro corpo. Se alla fine del primo lavoro, come già accennato, lo spirito è libero di fare quello che cazzo vuole, adesso trova la sua ragione d’essere, trova la sua purificazione. UN VIAGGIO ALTAMENTE CONSIGLIATO AI DEBOLI DI CUORE!

by Anna Pepi

Ash And Bones
by Sonora

1. Ash And Bones 07:30
2. Lone Wolf 07:00
3. Welcome To The SandLand 09:46

Official Site
released March 4, 2017

Cover art by Penabranca
penabranca

Artem Demidov – Guitar
Dmitriy Zabrisky – Guitar, Keyboards
Alexey Shulepov – Bass
Babai-Kha – Drums

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