LIBIDO FUZZ – “A GUIDE INTO SYNESTHESIA”

A Guide Into Synesthesia

Le origini difficilmente mentono, radici solide su cui basare passato, presente e futuro. Non è quindi un caso che Thibault Guezennec, Pierre-Alexis Mengual e Rory O’Callaghan provengano da dove, in epoca romana, la fusione del ferro diede l’appellativo all’oggi nota Bordeaux.
Miscelanza di culture e tradizioni che fecero del capoluogo del dipartimento della Gironda e della regione della Nuova Aquitania un’area in cui l’arte scrisse pagine importanti della storia antica e contemporanea.

Ed è stata proprio l’arte di mutare il suono psichedelico degli anni ’70 che ha fatto dei Libido Fuzz una delle band più influenti dell’ultimo lustro.
L’esperienza fatta negli ultimi anni sui palchi di mezza Europa insieme a Blues Pills, Kadavar e Sungrazer, ha sicuramente stimolato la scrittura e la stesura dell’ultimo lavoro proposto.
“A Guide Into Synesthesia” è un’opera dai contenuti estremi, coniugazione e sintesi di quel genere che aprì menti e anime con la durezza e la profondità del Blues.

Lo si sente immediatamente con la traccia d’apertura “Sparks”, ritmo incalzante e primi forti segnali di Jam Session che fanno dei primi quattro minuti dell’album un chiaro riferimento al suono delle chitarre che caratterizzarono gli anni della grande apertura. Il sound decisamente hendrixiano canalizza la mente, lasciando immediatamente aperta la porta del piacere.
“Violence Of The Sea” amplifica il tutto, caratterizzato da un’intro con sfumature Doom che in breve si trasforma, cambia pelle, assumendo con i connotati Blues una vera e propria spinta verso la psichedelia più pura.
Non c’è nulla di scontato e appariscente, ma è evidente come Rory sfrutti a pieno le capacità Jazz e come Thibault riesca a coinvolgere i due compagni d’avventura in tutti i sei brani dell’opera, quasi fosse una sessione Live.

“At The Beginning” cancella come un colpo di spugna i due brani d’apertura, lasciando l’ascoltatore tra lo stupore e il desiderio di comprendere verso quale direzione il trio transalpino vuole indirizzare. Voce, chitarra e sonorità tipicamente Blues la fanno da padroni, i riffs sono ben concepiti e la chiusura del brano fa da apripista alla parte centrale e finale dell’album.

L’intro di “Clouds and Birds” riprende in maniera significativa la open track, spalmandosi successivamente nella più classica delle Jam Session, con la chitarra di Pierre che diventa attrice protagonista come la sei corde del ragazzo di Seattle, colorandosi di psichedelia e immergendosi in un viaggio senza destinazione. L’assolo nella pancia del brano è un trip assoluto, dove la vena artistica di Pierre forgia con talento e precisione il brano più significativo dell’intero lavoro.

Il titolo del penultimo ascolto non lascia alcun dubbio sui quasi sei minuti che abbiamo successivamente accolto. In “The Last Psychedelic Blues” il Blues è il Caronte di turno, perfetto traghettatore di anime. A differenza del vecchio dall’aspetto squallido descritto da Virgilio nell’Eneide, Pierre non fa distinzioni e sulla sua sei corde fa salire tutti, trasportandoci tra gli inferi ma consapevole di abbagliarci con una luce profonda.

“A Guide into Synesthesia” chiude l’opera, e si sente benissimo. L’intro è la sintesi perfetta della conclusione dei quaranta minuti fino a qui ascoltati. Il viaggio strumentale è di un livello unico, mutando più volte negli oltre dodici minuti che accarezzano ogni sensazione. Il brano si spezza più volte, tra Psychedelia, Blues, accelerazioni e drastici rallentamenti, guida essenziale di una sintesi musicale che non ci potrà lasciare indifferenti.

Se “We‘re A Heavy Psychedelic Boogie Band” aveva stupito, “A Guide into Synesthesia” è andato decisamente oltre, raccogliendo nel secondo album della band un suono preciso, tracciando un solco Jam-Psychedelico che nel futuro prossimo offrirà al trio di Bordeaux, e a tutti noi, un nuovo modo di concepire quel sound che caratterizzò la generazione degli anni ’70.

by Joe Zagari

A Guide Into Synesthesia
by Libido Fuzz
Pink Tank Records

1. Sparks 04:14
2. Violence Of The Sea 06:26
3. At The Beginning 05:32
4. Clouds & Birds 06:58
5. The Last Psychedelic Blues 05:59
6. Guide Me Into Synesthesia 12:09

Official Site
released March 10, 2017

Recorded by Marco Lima
Mixed and master by Franck Roder
All songs by Libido Fuzz
Lyrics by Pierre-Alexis Mengual

Thibault Guezennec – Drum
Pierre-Alexis Mengual – Guitar/Vocalist
Rory O’Callaghan – Bass

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