BAD MAGIC – “BAD MAGIC” EP

Bad Magic

Boh! O io non c’ho capito nulla di questo folle lavoro a sei mani, o loro c’hanno capito tutto. Fatto sta che ancora devo riprendere la testa rotolata chissà dove, mentre i palmi delle mani devono raffreddarsi a furia di applaudire. Un meritato inchino davanti ad un progetto che in maniera stupefacente assorbe all’interno una cornucopia di roba pronta a piazzarsi in mezzo ai timpani. E a proposito di stupefacenti, sembra quasi di entrare in una di quelle camerette dei fratelli minori e restare inizialmente intontiti dal fumo che proviene dallo spinello ancora acceso sul posacenere, poi accorgersi del macello che c’è in stanza, calpestare roba che si sta decomponendo da giorni sotto la scrivania, e dunque alla fine, farsi spazio tra i vestiti accatastati sul letto, poggiare i piedi sulla prima sedia vicina e godersi quello spinello dimenticando completamente di dover pulire. È inutile combattere con i paragoni o con i riferimenti ad altri generi; questi tre scoppiati di testa ti mandano sulla Luna che nemmeno te ne rendi conto e l’unica cosa che riesci a pronunciare è “ma da dove saltano fuori?!”. Dimenticate dunque le strutture classiche dello Stoner e cercate di concentrarvi su sonorità più tipiche del Rock Alternativo, con massicce ambientazioni Garage; mescolateci poi qualcosa di inusuale appartenente alla sfera Doomgaze, leggere sfumature Ambient ed il risultato è una vera mina pronta a scoppiarvi sotto i piedi, sbriciolandovi in impercettibili molecole.

“The Receiving Party” introduce in gran stile Bad Magic, seconda traccia ma all’atto pratico un vero e proprio biglietto da visita della band. Subito proiettati in un’altra dimensione, non passerà molto prima di accorgersi di non avere più il terreno sotto i piedi. Atmosfera psichedelica e groove che fa leva sullo stesso giro di accordi vi porteranno in pochi minuti direttamente sul pallido satellite!

Di stampo nettamente diverso, con sfumature più alternative è “Gipsy Curse”. Pacchiana, divertente, esageratamente sperimentale e quasi comica, ti entra in testa con quel motivetto iniziale e non te lo spiccichi più di dosso. La voce e i timbri sono decisamente più incalzanti rispetto alle atmosfere iniziali dell’EP, sembrando quasi Punk dal grezzume finemente composto che presenta lungo l’intera durata. Non c’è che dire, una sperimentazione sonora degna di nota.

“Kiss Me Nazi Scum” pizzica l’intuito, se il sentore che il nome della band potesse essere collegato agli dei scesi in terra Motorhead, con questa traccia si spazza via ogni dubbio. Continuano le sperimentazioni e ci troviamo di fronte ah un Hard&Heavy che persino nella voce ricordano Lemmy e la sua gloria! Le chitarre in fiamme e quegli acuti strozzati tipici e pur sempre da totale godimento.

Si ritorna sul filone principale con una “Full Moon Sigh” adesso più cupa, adesso più Ambient, ma sempre con influenze Doomgaze. L’atmosfera Stoner riprende il comando, ma con sfumature non troppo appesantite benché il timbro è sicuramente più solido e gli effetti psichedelici sono predominanti.

Che dire poi dell’ultima perla: “The Hiperbolic Time Chamber”. Sembra un progetto a se stante, qualcosa che da sola vale l’intero ascolto dell’EP. La durata non si avverte nemmeno, perché ci si immerge senza inibizioni fin dai primi secondi d’ascolto. L’ambientazione space rock continua a dare garanzia a questo gruppo dalle infinite sorprese e non ci si può sottrarre al rapimento sensoriale. I suoni non sono per nulla ordinati e spesso si incontrano frastuoni quasi fosse una pioggia di meteore; una volta ripresa l’orbita, si continua a viaggiare belli comodi e senza elementi di disturbo volutamente inseriti. La sperimentazione è totale e la si evince per tutta la durata del pezzo. L’uscita dal disco può provocare sensibili danni cerebrali.  Siete avvertiti.

by Anna Pepi

Bad Magic
by Bad Magic

1. The Receiving Party 02:21
2. Bad Magic 03:46
3. Gypsy Curse 02:25
4. Kiss Me Nazi Scum 04:17
5. Full Moon Sigh 06:24
6. The Hyperbolic Time Chamber 42:42

Official Site
released March 17, 2017

Written by Brett Therlin, Joey Gray, and Josh Taylor
Recorded at Spacecamp Recordings

Brett Therlin
Joey Gray
Josh Taylor

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