THE DEVIL AND THE ALMIGHTY BLUES – “II”

II

Avete presente quei momenti in cui, impazienti, quasi isterici, sull’orlo di una crisi di nervi, siete stati in attesa per l’uscita del nuovo lavoro della vostra band preferita? Bene, adesso che avete fatto mente locale ad una situazione che almeno una volta nella vita avete vissuto, mettevi comodi. Senza ansia ma con il solo piacere di schiacciare il play del vostro dispositivo audio più potente.
Non vi basta? Non vi abbiamo convinto?
Allora leggete attentamente il nome che si sono dati i cinque ragazzi di Oslo: The Devil And The Almighty Blues.
Vi ricorda qualcosa?
A noi la prima cosa che è venuta in mente è stata l’associazione con quel tale nato a Hazlehurst (Mississippi) nel Maggio del 1911, la cui leggenda narrava che avesse stretto un patto col Diavolo, vendendogli l’anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.

“I got to keep movin’, blues falling down like hail. And the day keeps on worryin’ me… there’s a hell hound on my trail.”

Così citava “Hellhound on My Trail”, brano registrato a Dallas nel Giugno del 1937 e facente parte delle 29 storiche registrazioni, effettuate tra il 23 novembre 1936 e il 20 giugno 1937, di Robert Johnson.
Sinceramente non sappiamo quanto i The Devil And The Almighty Blues si siano ispirati ad una delle massime leggende della musica blues e considerato uno dei più grandi e influenti musicisti del XX secolo.

La cosa di cui siamo particolarmente certi, suggestioni e rimandi a parte, è che il Blues che hanno saputo regalarci in questa seconda e meravigliosa opera fa il paio con l’album omonimo d’esordio.
Perché la botta che andrete a ricevere sarà di quelle che vi rimarrà avvitata nell’anima per sempre.
Nessuna esagerazione, ma solo un’oggettiva e sincera descrizione delle sei tracce composte da Arnt, Petter, Kenneth, Torgeir e Kim, al punto che riteniamo ininfluente addentrarci all’interno di ognuna, perché questo capolavoro va assorbito senza pensare, senza credere, senza perdere nemmeno un secondo delle influenze Desert, Doom, Metal e Stoner che i cinque ragazzi norvegesi hanno saputo plasmare all’interno dei quasi cinquanta minuti di “II”.

Un giorno Eric Clapton descrisse la musica di Johnson, il Blues di Johnson, come il pianto più straziante che si possa riscontrare nella voce umana.
Dei The Devil And The Almighty Blues, noi e nel nostro piccolo, possiamo semplicemente dire che il loro stile è uscito da quell’ortodossia che negli anni ha legato mani e piedi a decine e decine di band, trasformandolo invece, con tutte le debite proporzioni, come seppe fare ai tempi Robert Johnson, riuscendo ad innestare nelle radici profonde del Blues i più svariati generi musicali.

Prima dell’uso teniamo profondamente ad avvertirvi che una volta schiacciato il play viaggerete in un’altra dimensione, dalla quale non tornerete più indietro.

by Joe Zagari

II
by The Devil And The Almighty Blues

1. THESE ARE OLD HANDS 10:57
2. NORTH ROAD 08:52
3. WHEN THE LIGHT DIES 05:07
4. LOW 08:49
5. HOW STRANGE THE SILENCE 07:42
6. NEPTUNE BROTHERS 06:16

Official Site
released March 17, 2017

Released March 17th 2017 by BLUES FOR THE RED SUN
Recorded 2016 in Ocean Sound Recordings and Lortpels Studio.
Mixed and mastered in Lortpels Studio.
Produced by Petter Svee.

Arnt Andersen
Petter Svee
Kenneth Simonsen
Torgeir Waldemar Engen
Kim Skaug

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