FORMING THE VOID – “RELIC”

Relic

Se eravate alla ricerca di un album che potesse spaziare attraverso i vari generi del Rock Metal vi informiamo ufficialmente che lo avete di fronte.
Vi basterà schiacciare il play per immergervi nella moltitudine di suoni, sensazioni e atmosfere che sono stati in grado di realizzare i quattro ragazzi di Lafayette.

E’ un’opera a tutto tondo, partorita grazie alle innumerevoli influenze che i Forming the Void hanno assorbito con la chicca finale della cover in versione Stoner Doom di “Kashmir” che vi sazierà oltre misura.
La base, imprescindibile, si posa sui riffs di basso e sulle distorsioni della chitarra, scanditi dal Doom lisergico della batteria di Jordan Boyd.

Le otto tracce di “Relic” si fanno ascoltare con grande piacere ed ogni brano riesce a raccontare qualcosa di diverso, sia nelle liriche che musicalmente.
Spaziare dai Mastodon agli Sword, dai Sabbath agli Zeppelin con spiccate sfumature Heavy Stoner non è stato processo semplice, ma alla fine dell’ascolto rimarrete soddisfatti ma vogliosi di riprendere da capo il discorso.
E’ sicuramente un’opera bisognosa di più passaggi per assorbire a pieno quanto James, Jordan, Luke e Omar hanno voluto consegnarci, e questo fa degli oltre cinquanta minuti di “Relic” un vero punto di forza.

Abbiamo infatti impiegato più tempo del solito per scegliere le nostre personalissime track preferite, e questo ci ha offerto l’opportunità di entrare maggiormente nelle pieghe di un album ricco e al tempo stesso profondo.

Forse proprio la profondità della open track, “After Earth”, ha avuto la capacità di aprirci al mondo dei quattro ragazzi di Lafayette, buttandoci dentro come se non ci fosse un domani.
Ipnotica e sensuale è senza dubbio la traccia più psichedelica dell’opera.
Da qui in avanti sarà un continuo snodarsi sulle influenze che hanno contaminato la musica dei Forming the Void.
Alcune le tappe intermedie che hanno segnato questo interessante lavoro.
“Relic” abbandona per un attimo le contaminazioni e si spalma su di un Doom estremo che fa da contrapposizione ad un’interpretazione vocale che ne fa una traccia originale e ben sviluppata nella sua interezza.

“The Witch” era sicuramente il brano che mancava e che puntualmente abbiamo trovato. “Unto the Smoke” completa la scaletta delle sette proposte indeite, perfetto apripista per l’originale interpretazione di una delle colonne portanti della discografia zeppeliana, “Kashmir”.
Non era per nulla facile, e loro ci sono ampiamente riusciti.

by Joe Zagari

Relic
by Forming the Void

1. After Earth 07:31
2. The Endless Road 05:01
3. Bialozar 05:25
4. Relic 06:59
5. The Witch 04:35
6. Plumes 05:05
7. Unto the Smoke 08:13
8. Kashmir 10:51

Official Site
released March 17, 2017

CD available through Argonauta Records
Also available on other digital outlets through Black Bow Records

James Marshall – Guitar/Vocals
Shadi Omar Al-Khansa – Guitar
Luke Baker – Bass
Jordan Boyd – Drums

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