DEVIL’S WITCHES – “VELVET MAGIC”

Velvet Magic

Non esiste e mai ci sarà una Guerra giusta e una Guerra sbagliata. Qualunque Guerra, qualunque conflitto, avrà sempre e solo modo di creare vittime e sconfitti, dove il presunto vincitore potrà appiccicarsi sul petto le sole stellette della disfatta umana.
Tra queste la Guerra probabilmente più politica e cruenta della storia recente è riconducibile al conflitto armato combattuto a partire dal 1955 e conclusosi il 30 aprile 1975. La Guerra del Vietnam.

Premessa d’obbligo che presenta il primo lavoro dei californiani Devil’s Witches, che immersi in quelle atmosfere psichedeliche che attraversarono una delle pagine più scure della storia dell’umanità hanno realizzato un’opera Doom di uno spessore inestimabile.
Al termine dell’ascolto non abbiamo potuto fare altro che iniziare nuovamente da capo, consci che questo album non può e non deve coprire un buco creato dal quotidiano.
Ci siamo guardati al limite dell’esterrefatto, documentandoci sulla storia della band, domandandoci se fosse possibile che un gruppo potesse fare il suo esordio musicale con un full-length di tale portata.

Quest’opera, legata in maniera indissolubile al massacro di My Lai, non è solo Doom, Psychedelic e Fuzz, ma è concettualmente un racconto crudo, una narrazione, diapositive e pellicola dell’orrore che fu perpetrato in quell’epoca.
In rigoroso silenzio abbiamo riattraversato le nove tracce che compongono “Velvet Magic”. Emozionandoci, facendo fare alla memoria un viaggio a ritroso, tralasciando, vista la circostanza, quello che musicalmente siamo abitualmente portati a fare.

Abbiamo deciso di non entrare nello specifico dell’opera (salvo due tracce che a breve tratteremo), ritenendo l’operazione poco consona con quanto i Devil’s Witches hanno voluto raccontarci.
Non c’è nulla di interpretativo in tutto questo, ma l’oggettività di quanto abbiamo ascoltato, razionalizzando attraverso l’analisi di “Velvet Magic” la storia narrata.
Un racconto che mette in primo piano la vita trascorsa nel Sud-Est Asiatico da chi quella guerra l’ha vissuta, combattuta, odiata.

Riteniamo quest’opera un autentico concept album, basato su di un rito Voodoo che infonde la sua magia femminile per sedurre un soldato americano. Una storia di sesso, seduzione, guerra e redenzione, che aborrente dalla violenza e dalla miseria degli Anni ’60 usa i suoi poteri soprannaturali per trascendere gli orrori e dare inizio ad un nuovo mondo.

Devil's Witch

Come anticipato saranno due le tracce che prenderemo in esame. La prima è “Black Cauldron”, brano che si concentra sulle atrocità commesse dai soldati americani nei confronti dei civili vietnamiti durante il massacro di My Lai, dove morirono, tra vecchi, donne e bambini oltre trecento persone. Una traccia dove l’intreccio tra l’orrore e il rito si consuma in questo passaggio:

“Guns shot by your hands making bodies cold
My Lai massacre only 9 years old
Just a victim of the war you sold
Come close see my body alive with flame
Promises you will never kill again
Come gaze into my black cauldron”

La seconda è proprio la traccia che fa da Cicerone all’intera opera, “Voodoo Woman”.
In questo caso, dopo un’approfondita ricerca, vi vogliamo proporre la versione acustica e non quella che troverete all’interno dell’album.
Abbiamo volutamente proporvi questa versione perché a noi personalmente ha colpito molto. Hanno colpito le immagini del video, ha colpito la struggente capacità della sei corde di raccontare un periodo storico al limite del surreale. Ma soprattutto ci hanno colpito gli occhi e lo sguardo perso nel tempo della protagonista. Anima senza un domani che inesorabilmente va incontro agli orrori dell’uomo, consapevole di percorrere una strada senza ritorno.

Per ampio distacco riteniamo “Velvet Magic” il full-length Doom più espressivo e coinvolgente di tutto questo 2017. Un concept album che non potrà mancare tra i vostri dischi preferiti. Melodiosa e melanconica narrazione di una band di cui sentiremo nuovamente parlare.

by Joe Zagari

Velvet Magic
by Devil’s Witches

1. Apache Snow 04:52
2. Motorpsycho 03:03
3. Black Cauldron 04:31
4. Pornodelic Opium Dreams 04:49
5. Voodoo Woman 04:16
6. Mountain of the Devil’s Witch 07:00
7. Jupiter Kush 02:33
8. Velvet Magic 06:31
9. Requiem pour un Vampire 03:19

Official Site
released March 20, 2017

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