IAH – “IAH”

Iah

Non l’abbiamo fatto apposta, ma è successo, e questo tutto sommato è stato un bene. La review dei tre ragazzi dell’Argentina Centrale, caduta in questo Venerdì, è il miglior aperitivo che potessimo proporvi. E siamo certi che questo EP, in versione full-instrumental, accompagnerà questo vostro prossimo week-end nel miglior modo possibile.

Si è vero, ci è piaciuto oltre modo. C’è piaciuto il mood con cui Juan, Mauricio e José hanno confezionato un prodotto prettamente Stoner. C’è piaciuta la varietà proposta all’interno di ogni singola traccia. Ci sono piaciute le influenze che hanno saputo infondere all’interno dei venticinque minuti dell’omonimo lavoro d’esordio.

La Psichedelia con cui “Cabalgan los cielos” apre l’EP vi farà cavalcare i cieli per davvero. Inizierà da qui il vostro personalissimo viaggio, ponte che vi farà immergere in un week-end che non potrete dimenticare.
Interessanti i connotati Heavy che si innescano all’interno degli oltre sette minuti di questo brano d’esordio. L’influenza statunitense degli Elder c’è e si sente, come è interessante la parte finale in cui la sperimentazione trova uno dei suoi punti più alti, toccando con mano il ramo Space per poi ricalcare il tutto con un suono decisamente più pesante che troveremo lungo i quattro pezzi di questo, già adesso, accattivante EP.

“Ouroboros” prosegue la linea tracciata dalla open-track, in versione decisamente più Ambient-Space ma con una spiccata sfumatura Psych che fa di questa seconda traccia una delle nostre preferite.
Anche qui si intrecciano influenze Stoner ed Heavy, con la chitarra di Mauricio capace di muoversi tra suoni taglienti come coltelli e grezzi e pesanti come una roccia.
La commistione è di livello elitario e per tutti i cinque minuti si ha l’idea di un progetto particolarmente riuscito.
“Stolas”, la traccia più lunga dell’EP, è stata di gran lunga quella che abbiamo maggiormente apprezzato, e siamo sicuri che come il miglior abito che indosserete questa sera vi calzerà a pennello.
E’ senza dubbio il proseguo della traccia precedente, con un tocco maggiormente psichedelico nel suono della chitarra. La svisa proposta accarezza dolcemente la pelle, si struscia come un gatto facendovi sentire brividi e fusa, fino ad esplodere in un groove potente e sporco.
Senza dubbio il marchio di fabbrica della band argentina, questi continui e sensibili cambi di direzione vi terranno in equilibrio senza nemmeno farvi chiedere a che punto vi trovate.
Sensazioni di narcolessia abbinate a repentine impennate di ritmo vi faranno apprezzare una sezione strumentale di ottimo concepimento.

A chiudere ci sarà l’eclissi totale. “Eclipsum”, nei suoi quattro minuti, è stata in grado di mettere il fiocco ad un EP d’esordio parecchio riuscito, opera prima di una band che ha saputo fare centro al primo colpo.

by Joe Zagari

IAH
by IAH

1. Cabalgan los cielos 07:36
2. Ouroboros 05:09
3. Stolas 08:39
4. Eclipsum 04:33

Official Site
released January 20, 2017

Grabado en vivo, mezclado y masterizado en 440 Estudio
Técnico de grabación y mezcla: Mario Carnerero
Masterización: Mariano “Nano” Dinella
Drum Doctor: Facundo Rodríguez
Guitar Doctor: Mario Carnerero
Arte: Guillermo Scarpa
Producción: Mario Carnerero e IAH
Todos los temas compuestos por IAH ©2017

Juan Pablo Lucco: Vocals and Bass
Mauricio Condon: Guitar
José Landín: Drums

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