MOUNTAINS – “DUST IN THE GLARE”

Dust In The Glare

L’amor che move il sole e l’altre stelle” scriveva Dante nell’ultimo verso del Paradiso e dunque della sua Divina Commedia. Noi aggiungiamo che a muover le stelle sia anche la musica, e che nel caso di questo ottimo lavoro impacchettato con cura dai tre londinesi possiamo affermare senza falsi complimenti che l’amore s’è cibato di note ed è venuto fuori qualcosa che nemmeno i più diffidenti riusciranno a snobbare.

Nell’ ormai conclamato panorama Stoner a volte è difficile trovare qualcosa che a primo impatto segni un imprinting uditivo. Con i Mountains invece si va sul sicuro, non c’è un solo brano all’interno dell’album che non susciti qualcosa, che non risvegli emozioni assopite e che non soddisfi a pieno la nostra fame musicale.

Ciò che è evidente è l’alternanza di diverse influenze, dal blues al progressive, che in maniera naturale e spontanea si intrecciano all’interno di ogni singola traccia, arricchiti da testi per nulla scontati ma curati nel dettaglio. Un mix di equilibrio e caos  che  regala sana adrenalina da far confluire nelle vene, senza per forza ricondurci ad epoche passate, ma riuscendo a inserire i giudizi in all’interno di un panorama moderno e ormai consolidato.

Con Everglades si aprono i cancelli della mente e si cade a picco nel cuore del progetto, riffs tipicamente heavy rock accompagnano un’unica frase “Born to the everglades and steeped in the fire” che ripetutamente viene scandita al suo interno, quasi a prender fiato prima di immergersi di nuovo nel flusso stridente delle note.

Gradualmente la grinta sonora della prima traccia lascia spazio a Lonely Cities che dopo il primo minuto cerca di sciogliere le catene ai polsi e arriva come una pacca sulle spalle da parte di un amico che ci ha compresi nel profondo. Benchè la melodia, molto più lenta e introspettiva, investighi nei nostri animi e pare affievolire l’energia iniziale, trascinandoci in una mera rassegnazione, il testo riesce invece a sollevarci da terra e a farci immedesimare a pieno in una speranza che nasce dal profondo, invitandoci a soffermarci un attimo e a frenare il flusso di pensieri. “We all walk into the sea with crossed fingers” è la frase che secondo noi racchiude il vero significato del brano proposto. La voce appare molto chiara e fluida, azzardando il paragone con quella del riconoscibilissimo M.J. Keenan dei Tool.

Si ritorna in piedi con uno scatto fulmineo e si riparte con la stessa carica iniziale con la strumentale Towards the wood che non ha bisogno di esprimersi a parole, ma cibandosi di uno Stoner dai connotati classici, dona corpo e massiccia muscolatura alla parte centrale del progetto.

I timpani sono pronti ad accogliere Ten Paces nel migliore dei modi. Il mood è decisamente diverso, troviamo infatti sonorità più heavy e prog insieme come compagni di giochi ma nello stesso tempo si inseriscono parti più profonde e cupe. Perfino la voce segue fedele il sound, ora graffiante e a tratti urlante, ora calda e avvolgente.

Kepp watch, Fortress ed Ithaca  dimostrano che il lavoro non è rivolto ad un pugno di smidollati, ma mettono alla prova i nostri gusti in fatto di musica, proponendo con estrema violenza un heavy rock puro sangue, sia strumentale che con parti raccontate.

Dust in the glare benché alla fine dell’album è la colonna portante dell’intero progetto. Ritroviamo la voce pulita e calda delle tracce precedenti, spezzata a tratti da urla di rabbia. Il sound la accompagna con dovizia, spostandosi dai lenti accordi ai riffs più incalzanti e potenti.

Il risultato è un’imponente montagna che ci si para davanti. Sta a noi scalarla e godere del panorama finale o lasciarci travolgere da una sua valanga.

by Anna Pepi

Dust In The Glare
by Mountains

1. Everglades 03:13
2. Lonely Cities 03:59
3. Towards The Woods 02:57
4. Ten Paces 03:42
5. Keep Watch 03:04
6. Fortress 02:43
7. Ithaca 02:03
8. Dust In The Glare 04:24

Official Site
released March 24, 2017

All songs written and performed by Mountains © 2017

David Jupp – Guitar/Vocals
Chris Randall – Bass
Josh Hussey – Drums

Recorded @ Rogue Studios London
Mixed by Mountains
Mastered by Ed Woods Mastering
Artwork by David Jupp

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