THE RIVEN – “BLACKBIRD”

Blackbird

Formati in West London, i The Riven fanno il loro esordio con l’EP Blackbird, ed il contagio è subito immediato.

Ci siamo letteralmente adagiati sui ventotto minuti di Blackbird, lasciandoci trasportare indietro nel tempo. Un viaggio a ritroso che c’ha fatto riassaporare i primi Anni ’70, toccando con mano quelle atmosfere che furono capaci di porre le basi di quello che tutt’oggi, fortunatamente, abbiamo modo di godere e usufruire.
L’impatto, lo ammettiamo, è stato devastante.
Da una parte per quella sana voglia di classico che ogni volta bussa alla porta, e dall’altra per una produzione che è stata in grado essere elitaria, al punto da spingerci immediatamente all’acquisto dell’opera.

Le influenze in queste cinque tracce dell’EP ci sono e si sentono, ma l’originalità con cui sono state composte fanno sembrare questo esordio dei The River datato di anni, come se fossero sulla scena dall’epoca dei loro mentori.

La open-track Ain’t No Doctor è l’apripista ideale di questo EP, prima vera scarica adrenalinica che vi proietterà in un Rock d’altri tempi, aprendo di fatto uno dei migliori ascolti fatti in questo 2017.
Tower ricalca a grandi linee l’apertura, felice prosecuzione di Ain’t No Doctor indirizzata a sfociare in momenti psichedelici che faranno da preludio alla traccia omonima dell’opera.
Con Blackbird si toccano le corde della psiche, intermezzo ideale prima di preparasi a vivere gli ultimi dieci minuti dell’EP.

Killer On The Loose è stata per noi la traccia più bella e significativa dell’opera, originale dal primo all’ultimo secondo e scandita da un’influenza Heavy che ci ha scompigliato capigliatura e fisionomia.
Qui vietato pensare. Chiudere gli occhi (again again and again) e volare. Questa l’unica indicazione utile per godere a pieno di un pezzo che scatenerà la vostra voglia di offrire al corpo tutte le sensazioni di cui sentirà il bisogno.
Sarà come una doccia fredda in pieno Agosto, sensazione di libertà che vi darà la forza di affrontare quasi soddisfatti la chiusura dell’EP.

Chiusura che avrà in One Last Time, manco a farlo apposta, la risposta ad un pensiero che vi sarà balenato nella testa più di una volta. E allora il ricominciare da capo, per un’ultima volta, assorbendo la voce graffiante e calda di Charlotta, vibrando nella sei corde di Arnau e lasciando andare la testa al ritmo imposto da Max e Olof sarà operazione tanto scontata quanto necessaria, perché Blackbird è qualcosa da non perdere per niente al mondo.

by Joe Zagari

Blackbird
by The Riven

1. Ain’t No Doctor 03:45
2. Tower 04:41
3. Blackbird 05:45
4. Killer On The Loose 03:55
5. One Last Time 05:16

Official Site
released April 14, 2017

Recorded and mixed by JB Pilon at Buffalo Studios in London, UK
Mastered by Brad at Audiosiege in Porland, OR
Artwork by Maarten Donders

Charlotta Ekebergh – Vocals
Arnau Diaz – Guitar
Max Ternebring – Bass Guitar
Olof Axegärd – Drums

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...