WEST GRAVE – “WEST GRAVE EP”

West Grave

I tre ragazzi di Barcelos tornano a distanza di un anno e con l’EP omonimo non fanno rimpiangere i quasi dodici mesi di assenza dalle scene.

Ci sembrava logico, naturale, spontaneo iniziare la settimana con un’opera che ci metterà nelle condizioni di affrontare la giornata con il giusto spirito, con quell’aria da eterni sognatori, ammaliati ed accompagnati dal sound del trio portoghese, che mai come in questa circostanza ha fatto veramente centro.

“West Grave” ha avuto la capacità di farci immergere ancora una volta nelle pieghe Stoner, con evidenti sfumature Psychedelic e quel giusto tocco Fuzz-Instrumental che ha disconnesso la vista lasciando accese le sole spie della mente.

L’intro, la open track dell’EP ci renderà in un primo momento ciechi, ipnotizzando il senso visivo ed innalzando i valori del tatto e delle sensazioni.
Humberstone è magnetica, fangosa, pesante, cadenzata da un Riffs esasperato che si muove tra il suono del temporale e l’attesa dell’arrivo graffiante e distorto della chitarra. I ritmi tribali che chiudono i primi tre minuti della traccia fanno assaporare quello che a breve, violento e sudicio, ci investirà.
Da qui inizia il viaggio, aprendo strade che abbiamo sempre sognato di percorrere.
Gli ultimi due minuti fanno da opener alla seconda traccia, dove il respiro, affannoso e suadente, inizierà il suo personalissimo percorso.

Highless è potenza allo stato puro, Stoner Anni’90 che tocca con sensibilità la pelle eccitando ogni parte, intima o meno, del corpo.
Con Hidra si entra decisamente nell’anima della band, una traccia introspettiva che si è trasformata in una Jam che non ha conosciuto pause o tentennamenti.
La miscelanza di Psychedelic e Stoner ha reso questi tredici minuti della terza traccia qualcosa in cui affondare le proprie radici, penetrando nella profondità della terra per poi lasciarsi assorbire interamente.

E come pioggia arriverà Enceladus, per dare quel senso di piena libertà che a quel punto la mente inizierà a chiedervi. L’instrumental è sempre un’arma a doppio taglio, ma in questa circostanza il coltello dalla parte del manico l’ha impugnato il trio portoghese, che non sazio e domo ripropone una long-track di dodici minuti e mezzo dove da padrone la fa ancora la Psychedelic, compagna di viaggio dell’intera opera.

Con Callysto, interessante interpretazione Stoner a sfondo Doom, si chiude il terzo capitolo dei West Grave, un EP che rimarrà appiccicato addosso, proprio come questa traccia conclusiva, e che vi farà sembrare questo inizio settimana decisamente più piacevole.

by Joe Zagari

West Grave EP
by West Grave

1. Humberstone 07:48
2. Highless 04:58
3. Hidra 13:13
4. Enceladus 12:26
5. Callysto 08:39

Official Site
released March 30, 2017

Thanks to “prodius”, “mystic” and “Jota” for making all this wonderfull

Filipe Ferreira
Jorge Tomé
Ricardo Tomé

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