LORD LOUD – “PASSÉ PARANOIA”

Passé Paranoia

Catapultati oltre oceano, direttamente nell’assolata California, ci ritroviamo nuovamente in compagnia del duo Allison/Feld, oggi più in forma che mai.

A distanza di poco più di due annetti infatti ritornano con il sound che li ha battezzati, a tratti più energico e dettagliato del precedente “In Ep”, a tratti più aggressivo e spontaneo.

Passé Paranoia è un vero e proprio invito a godersi la vita così come viene, senza machiavellici stratagemmi per incasinarsi le giornate; in pochi minuti riesce a mettervi a proprio agio e al contempo spogliarvi di tutti i fronzoli da impiegati in giacca e cravatta.

È una corsa incosciente in discesa che va incontro alle onde del mare californiano, dove lungo il tragitto a gambe levate sentiamo impellente il bisogno di toglierci tutto e restare completamente nudi a contatto con l’acqua, per poi lasciarci dondolare a pancia all’aria a mente libera e scevra da ogni rottura di coglioni.

Un inconfondibile mix contraddistingue questo lavoro: l’hard rock incontra il garage, ma ammaliato  dallo stoner rock crea un fuzz originale di altissimo gradimento. Il tutto non è porzionato nei singoli brani, ma miscelato in parti uguali lo ritroviamo in ogni singolo passaggio, in cui la voce ricorda molto quella dei celeberrimi Black Rebel Motorcycle Club. E come ragazzini in preda all’entusiasmo ci immergiamo in apnea in ogni singola nota.

In apertura un paio di schiaffi ben assestati capaci di mandarti in orbita il cervello! E se i primi secondi di Story Weaver ricordano vagamente un surf rock vecchio stampo, successivamente ci si immerge in un hard rock frizzante a cui ci si abitua all’istante. È come se i Led Zeppelin si fossero uniti a loro durante l’esecuzione, suggerendo quei passaggi tipici di quegli anni, ma al contempo avessero lasciato spazio alla “modernità”. La corsa verso il blu in movimento ha inizio! Via i vestiti, via i pensieri, si corre soltanto.

Decisamente più incazzata la seconda traccia, con sonorità molto più sul versante stoner. Eyes Have Hands è cattiva quanto basta, quella botta di coraggio di immergersi in acqua e di abituare il corpo alla diversa temperatura, ma con quella dose di adrenalina che fa dimenticare ogni titubanza!

Eccoci sguazzare come ragazzini, giocare con le dita in mezzo alla schiuma, goderci i riflessi del sole e perderci tra le note. Una vera e propria sensazione di libertà quella che regala The Givers. Un garage che incontra di nuovo l’hard rock e come accennato in apertura non stabilisce netti confini ma amalgama il tutto, un po’ come noi adesso in tutt’uno con le onde!

La giornata in totale relax è appena cominciata e The Wolf  è la giusta colonna sonora. Qui il duo trova a nostro parere libera espressione, miscelando a piena energia tutto il loro vero spirito. Assoli grintosi, ritmi incalzanti, psichedelia accennata e voce graffiante. A nostro avviso, la traccia che lascia più a bocca aperta.

Ed ecco sopraggiungere l’estasi sensoriale con Star Bright Eye. La Planet Caravan dei mitici Black Sabbath incontra il DNA dei Black Rebel Motorcycle Club, si stringono la mano e decidono di partorire 5 minuti di puro godimento musicale. Per noi guadagna il podio tra le tracce prese in esame.

The Hand continua sulla stessa corrente della precedente “Eyes Have Hands”, mentre si inserisce con presuntuosa energia stonerThey Are Coming. Qui invece siamo costretti a fermarci, a regalare alla mente un momento di pace. Blues, stoner, rock e di nuovo un garage innovativo la vestono di tutto punto. Una signora traccia capace di far da colonna portante insieme alla già fagocitata “Star Bright Eye”.

Black Sabbath ricordati al meglio nella penultima Moths To Light, lasciano spazio all’avvolgente e seducente Swirling in chiusura. Dettagli sonori molto più psichedelici ci ricordano che la giornata volge al termine, che è l’ora di rivestirsi e tornare a casa, ma che non è solo una piccola parentesi. Possiamo sempre riprendere la corsa e immergerci nuovamente sott’acqua ogni volta che ne sentiremo il bisogno. Ogni volta che la Natura ci chiama.

by Anna Pepi

Passé Paranoia
by Lord Loud

1. Story Weaver 04:02
2. Eyes Have Hands 02:42
3. The Givers 03:53
4. The Wolf 02:39
5. Star Bright Eye 05:04
6. The Hand 02:22
7. They Are Coming 03:11
8. Moths To Light 04:18
9. Swirling 05:10

Official Site
released April 18, 2017

Engineered by Lord Loud in Van Nuys, 2017
Mixed by Chris King
Mastered by Robert Cifuentes
Organ and Pocket Piano on The Givers by Geoff Halliday
Insert photo by Robert M. Edgecomb
Design by Chris Allison

Chris Allison – Guitar
Michael Feld – Drums

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