SKUNK – “DOUBLEBLIND”

Doubleblind

Più che una review, questa sarà una vera e propria lista dei migliori complimenti che si possano fare ad una band. Risulta difficile perfino trovare un punto d’inizio, talmente sono le cose profondamente e sinceramente positive da dire in merito a questo stupefacente lavoro.

Doubleblind è un vero e proprio capolavoro! Impeccabile sotto ogni punto di vista, riesce in pochissimi secondi a rapirvi completamente e a riportarvi indietro nel tempo fino agli intramontabili anni 70.
Per noi è stato davvero un piacere essere stati avvolti da questo album, ogni singola traccia è un diamante perfettamente incastonato in una corona, che speriamo possano indossare presto questi californiani.

Accecante e viva è l’immediata sensazione di ascoltare un mash-up Zeppelin/Sabbath, dalla voce che ricorda perfettamente quella di Ozzy alle sonorità inconfondibili del rock di Page. Mescolate alla perfezione le influenze psichedeliche e blues, il risultato emana luce propria, in tecnica come in palese passione per la musica.

Un viaggio senza intoppi di quasi un’ora che inizia con Forest Nymph. Intrigante e accattivante, seduce all’ istante e ci trascina nelle atmosfere hardrock tipicamente Zeppeliane, mentre Doubleblind continua la seduzione con un mood più calmo e lento e che fin dai primi secondi ricorda il tocco ipnotico dei Sabbath.

Continua la magia con Mountain Child a ritmo rock blues scandita da un’immancabile cowbell e riff più che orecchiabili. Non ci accorgiamo nemmeno che sia terminata e abbia lasciato il posto a una più spacerock Harvest Queen dalle sonorità forse leggermente più recenti ma senza abbandonare lo stile finora assaporato.

Wizard Bong continua la tradizione anni 70 prendendo spunto dalle tipiche sonorità dei mitici Deep Purple e inserendo spazi di psichedelica che spediscono i neuroni direttamente in orbita, in compagnia poi di una provocante Black Hash in grado di mantenerci ancora un po’ nello spazio e di un’accoppiata vincente, Devil weed e Waitin Round On You, che ci fanno godere fino alla fine.

Un trip da gustare dal primo all’ultimo secondo, senza che una traccia superi qualitativamente l’altra, ma da far scorrere nelle vene per intero ancora e ancora. Meritevoli di ogni apprezzamento, DOUBLEBLIND è un album con le palle!

by Anna Pepi

Doubleblind
by Skunk

1. Forest Nymph 04:26
2. Doubleblind 04:21
3. Mountain Child 04:49
4. Harvest Queen 04:30
5. Wizard Bong 06:39
6. Black Hash 04:44
7. Devil Weed 03:58
8. Waitin’ Round On You 04:30

Official Site
released April 20, 2017

Recording Engineers: Chris McGrew, Dmitri Mavra
Mastering: Myles Boisen, Headless Buddha Mastering Lab, Oakland CA.
Tambourine on Harvest Queen: Richard Stuverud
Music/Lyrics/Art: Dmitri Mavra
©2017 Dmitri Mavra

John McKelvy: Vocals
Dmitri Mavra: Guitar
Erik Pearson: Guitar
Matt Knoth: Bass
Jordan Ruyle: Drums

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