Clouds Taste Satanic – “The Glitter of Infinite Hell”

The Glitter of Infinite Hell

Steve Scavuzzo, Sean Bay, Greg Acampora e Brian Bauhs danno vita alla quarta opera della band e con The Glitter of Infinite Hell entrano definitivamente in contatto con la psichedelia.

Formati a Brooklyn nel 2013 i Clouds Taste Satanic hanno rilasciato nel giorno di Halloween il loro quarto lavoro in studio, a distanza di quattro anni dall’uscita di To Sleep Beyond The Earth.
Un’opera, quella registrata e mixata presso il Degraw Sound in Brooklyn, andata maggiormente incontro alla psichedelia pur mantenendo inalterata la struttura doom dalla quale i quattro ragazzi di New York hanno tratto linfa vitale per concepire i quattro lavori fin qui realizzati.
Con tendenze demoniache e affrontando temi musicali oscuri e fangosi, Steve, Sean, Greg e Brian sono riusciti a concepire, tra riff e assoli di chitarra, un’atmosfera lugubre che attirerà ogni forma di curiosità, entrando nella sfera più intima della band di Brooklyn.
L’opera si apre con “Greed”, diciotto minuti divisi in tre capitoli che si snodano tra pesanti e distorti riff di chitarra che si sovrappongono alla psichedelia di una traccia che non potrà passarvi inosservata.
Dopo una prima parte decisamente soffocata e struggente la pancia del brano prende forma, preparando il terreno alla parte di chiusura dove l’assolo di chitarra riempierà una traccia d’apertura che farà da Caronte all’intera opera.
Con “Treachery” si entra in una seconda traccia nuovamente divisa per capitoli, dove per due terzi è la prosecuzione della open track e nel finale, inevitabilmente, viene influenzata dal blues e da temi sabbathiani.
Una parte conclusiva che avrebbe potuto tranquillamente vivere di luce propria, distaccandosi dall’assolo di basso che in apertura ha sapientemente raccolto il tema della open track.

Blues e le tematiche dei quattro ragazzi di Birmingham avvolgono anche “Violence”, terzo e penultimo ascolto dell’opera che prosegue il finale di “Treachery”.
Altri diciotto minuti di puro doom strumentale capace di sublimare l’intero lavoro e di schiudere la porta per accedere ad un finale dove la psichedelia va in scena.
“Wrath” riesce a cancellare una prima parte oscura in un crescendo di riff e assoli psichedelici della chitarra, epilogo di un percorso ben strutturato seppur con qualche eccesso.

by Joe Zagari

The Glitter of Infinite Hell
by Clouds Taste Satanic

1. Greed 18:40
2. Treachery 18:10
3. Violence 17:48
4. Wrath 18:56

released October 31, 2017

Steve Scavuzzo,
Sean Bay,
Greg Acampora,
Brian Bauhs
Clouds Taste Satanic from Brooklyn, NY has been mixing riff dominated stoner rock with instrumental doom since 2013. Their debut album, To Sleep Beyond The Earth, was released in 2014 and found its way into Decibel Magazine and across the blogosphere including The Sleeping Shaman, CVLT Nation and The Sludgelord. Enjoy.

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