HAMMADA – “SFAIRA”

Sfaira

Se pensavate di mettere su questo EP per accompagnarci un riposino pomeridiano o le noiosissime faccende di casa, beh scordatevelo! Con queste poche tracce avete in pugno la possibilità di portarvi a letto la più figa della festa, o di far colpo sul più bello&dannato del pub! “Sfaria” non è per tutti e di certo questi tre saputelli non passano inosservati. Il primo minuto già vi basta per mettervi Ko! E se l’impressione è quella di trovarsi davanti i My Sleeping Karma che giocano col blues o i Clutch che provano la meditazione, la seconda e più attenta occhiata di certo toglie ogni retrogusto di paragone.

Groove diretto e cadenzato, assenti linee di demarcazione tra un passaggio e l’altro, danno l’idea di arrivare al momento giusto in una noiosissima riunione condominiale e buttare all’aria ogni boriosa scartoffia. A questi ragazzi basta davvero poco per far impennare i timpani, mentre la voce graffiante e degna di nota ve li lecca senza vergogna.
In apertura il tocco magico di Heliokrazia”, decisamente il migliore dei tre pezzi proposti; uno scrigno pieno di tesori abbagliante e con tasselli sonori ben allineati. Un’altalena tra ritornelli e strofe da gustare in compagnia della migliore erba in circolazione. Ci si affeziona subito e senza fatica alcuna, coccolati quasi in alcuni punti mentre in altri, quelli più marginali, la carica è massima e come due schiaffi si ritorna lucidi.

Decisamente più incalzante è “Monument”, cuore pulsante del disco. Rimbomba forte nelle casse! Tolte via le parti più psichedeliche resta solo il mood più deciso e pesante. Da riascoltare più volte prima di un giusto giudizio, è ben più articolato e riesce comunque a penetrare gli strati più scettici. E’ una botta più matura decisamente rispetto alla prima traccia, un sano e necessario caos in petto.

L’ultimo raggio luminoso di quest’astro nascente è rappresentato da “Helios”. Vengono nuovamente proposte le sonorità già pregustate all’inizio della festa, ma stavolta con una netta energia superiore magistralmente articolata.
Appare dunque doveroso un inchino davanti all’essenza di questo gruppo tedesco, davanti ad un’impalcatura che non annoia e che in 9 minuti in media a pezzo riesce a non banalizzare nulla e a rilasciare le giuste endorfine goderecce. Insomma un elegante caos ben agghindato è appena entrato in scena!

by Anna Pepi

Sfaira
by Hammada

1. Heliokratia 09:17
2. Monument 09:54
3. Helios 13:25

Official Site
released February 20, 2017

Recorded, mixed and mastered by Lukas Jonscher of The Eden Project.
Basic tracks recorded live at The Eden Studios in August 2016 in Dresden, Germany in a two days session.
Organ and vocals recorded in November 2016.
All tracks written by Hammada.
Cover artwork by Christian Döring.

Vocals, Organ: Kristian Schulze
Guitar: Christian Döring
Bass: Lenz Fiedler
Drums: Sönke Tautorus

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